Loading...

Dolls


C'era una volta una bambina...   
che amava tanto i regali, sopratutto le bambole, ma non le bambole di porcellana ma le bambole che hanno mille nomi e mille professioni: baby bua, barbie Hawaii, baby amore e tutto ciò che era alla moda.
Quella bambina crescendo abbandonò le bambole e iniziò a preferire come tutti gli adolescenti altri tipi di regali come i SOLDI CASCH, per poterli spendere in mille e mille modi diversi.
Un giorno l'adolescente diventò maggiorenne e la cara nonna per il suo 18° compleanno le fece una bella sorpresa; la ragazza si aspettava un bel gruzzoletto di denaro, ma come tutte le cose che si desiderano fu solo un'illusione.


La nonna, la carissima nonna, si presentò con un corredo matrimoniale color avorio merlettato con tanto di fiori decorati applicati ai lati, ovviamente non fu quello il regalo di punta ma bensì, sapendo il suo amore per le bambole circa 10 anni addietro, si presentò con una meravigliosa e sfarzosissima BAMBOLA DI PORCELLANA di quelle davvero esagerate: cappellino verde di chiffon, capelli lunghi boccolosi, occhi sbarrati color azzurro acceso, pelle cadaverica quasi fosse appena incipriata o addirittura ricoperta di bianco cerone.

 La reazione della ragazza fu molto falsa e delirante, un sorriso di rabbia si riflesse sugli occhi della bambola provando un odio puro per tutto ciò che era color “Bianco”, compresa la nonna. L’anziana donna andò via dicendo: “sapevo che le bambole ti piacevano..”; La ragazza chiuse la porta, sbatté la porta.
La nonna andò, la ragazza no. Quest’ultima rimase a fissare gli occhi gelati di quell’essere inanimato e che aveva lo sguardo inquietante; una sola reazione l’ avvolse, come fosse un rito Voodoo: prese le forbici e inizio a tagliarle tutte le ciocche bionde da quella testa ovoidale, lasciandola completamente senza capelli. Come se non fosse successo nulla la ragazza ripose la bambola sul tavolo del salone, comoda e senza quel cappello troppo ingombrante che le copriva la faccia color bianco cerone.

Dopo qualche giorno la nonna ritornò sul luogo del “delitto” notando il cambiamento di quel regalo fatto tanto con passione, ed esclamò: “Mi hai tagliato la testa?”, e la ragazza rispose: “No nonna, ho solo dato valore ad una cosa che non lo aveva ancora”. L’anziana donna chiuse la porta; sbatté la porta.
Dopo dieci anni la bambola acquistò davvero il valore che meritava (per intenderci da 1.000 a 4.000 euro), fotografata e stampata in tutti i modi e versioni.
Dal valore nullo di un sentimento innocuo, al valore di un’arte che avrà sempre luogo.

(tratto da una storia vera)
Benedetta Spagnuolo
24 set. 11


+39 3204868376